Halloween 2011 – tutti in maschera!!!

Lunedi 31 ottobre
dalle ore 15
Casello Daziale
P.zza Sempione 2/A

Tutti in maschera per la festa di Halloween dei Combattenti.

Con il gioco della Pentolaccia!

Per info:
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DIECI BUONI MOTIVI PER NON “MOLLARE” I COMBATTENTI

Il Demanio dello Stato impone lo sfratto al Circolo dei Combattenti e Reduci.

Se anche tu vuoi opporti scrivi a filiale.lombardia@agenziadeldemanio.it.

La cittadinanza milanese si ritrova all’Arco della Pace per difendere non solo uno dei luoghi di ritrovo storici di Milano ma soprattutto uno dei simboli dei valori e dei principi che hanno animato tutti i patrioti italiani nel dopoguerra: Il Circolo Combattenti e Reduci.

All’associazione Combattenti, già a far tempo dagli anni ’50 in ragione dei meriti riconosciutigli dalla Pubbliche Autorità è stato concesso di svolgere le proprie attività all’interno del dazio doganale dell’Arco della Pace a Milano, venendo a costituire negli anni non solo per gli ex combattenti e reduci ma per tutta la collettività un importante punto di riferimento. Da più di cinquant’aani al suo interno i cittadini milanesi hanno sempre trovato un luogo familiare in cui potere trovarsi e nutrire anima e corpo in un clima conviviale e gioviale riscoprendo nuove ed antiche tradizioni.
Molti di voi non conoscono questa realtà fatta di valori semplici e non immaginano nemmeno della sua esistenza ma chi l’ha conosciuta non sarà sicuramente indifferente alla notizia.
Dopo anni di quotidiana presenza, l’Agenzia del Demanio vuole porre la parole fine su di un capitolo della nostra storia, oggi, questo posto sta per essere chiuso senza che nessuno si sia battuto per fermare un provvedimento che sentiamo nel nostro cuore come ingiusto.
Pur sapendo che una sola voce fuori dal coro difficilmente potrà salvare il destino del Circolo, noi non vogliamo “mollare”!!! Per questo motivo, consapevoli che l’unione fa la forza e che qualsiasi sarà l’esito della battaglia nessuno potrà mai cancellare il clima di solidarietà ed affetto verso questa che noi riteniamo non un’Associazione ma una vera ISTITUZIONE.
Vi chiediamo di provarci, tutti insieme, con ogni mezzo possibile, e-mail, Facebook , passaparola e tantissima buona volontà e determinazione affinché sia possibile innanzitutto rendere onore allo storico circolo. A tutti coloro che condividono questi valori, a tutti i cittadini che vogliono una Milano più vivibile ed a misura d’uomo, a tutte le persone che più semplicemente amano la buona cucina tradizionale chiediamo di intervenire all’evento “cotoletta day” organizzato per la sera di giovedì 13 ottobre
2011 presso l’Arco della Pace (corso Sempione 2/A) magari alzando un po’ la voce, o semplicemente raccontando e spiegando alla
gente quello che sta realmente accadendo così sarà possibile apportare il nostro contributo affinché l’ANCRS, Sezione Tenaglia, non venga definitivamente travolta da un sistema legislativo e burocratico forse troppo distante dal sentire della collettività.

Metteremo a disposizione un grande libro per raccogliere le opinioni, i consigli, i ricordi e le emozioni di tutti i partecipanti ai quali chiediamo di contribuire indicando le ragioni per le quali Il Circolo Combattenti del dazio doganale non debba chiudere. Vorremmo individuare con l’aiuto di tutti almeno Dieci Buone Ragioni per spiegare alla cittadinanza ed al Demanio perché questa realtà non può essere eliminata come se nulla fosse.

La vergogna dei dazi abbandonati

Dal Sempione a Porta Nuova viaggio nel degrado nei 50 ex caselli milanesi lasciati morire dal 1973

Assalto di immigrati e clochard che dormono tra i rifiuti nei locali fatiscenti. Lucchetti forzati in continuazione. Un bimbo ” custode ” del monumento

Dal Sempione a Porta Nuova viaggio nel degrado nei 50 ex caselli milanesi lasciati morire dal 1973 La vergogna dei dazi abbandonati Assalto di immigrati e clochard che dormono tra i rifiuti nei locali fatiscenti Lucchetti forzati in continuazione Un bimbo “custode” del monumento I lucchetti nuovi e fiammanti sui cancelli sono l’unica cosa nuova e pulita nell’ex dazio di piazza Sempione. Il casello – a destra dell’Arco della Pace, attraverso il verde del parco si vede il Castello Sforzesco – e’ un accampamento per extracomunitari: avanzi di cibo, bottiglie rotte, jeans strappati, piccioni morti ed escrementi (non solo animali) sono lo spettacolo offerto a chi si avvicina al “monumento”. Catene e lucchetti (forzati e sostituiti in continuazione) sono la prova di uno sbarramento “all’italiana”: i montanti dei cancelli sono a 50 centimetri dal muro e chiunque puo’ infilarsi nel casello. In realta’, pochi hanno il coraggio di entrare. I “padroni di casa” non gradiscono visite. “Qui abitano un marocchino, un egiziano e un americano – racconta un magrebino di 14 anni – gli altri dormono fuori, ci sono i cartoni. Io faccio la guardia durante il giorno quando loro sono in giro per il parco. Per questo ogni tanto mi lasciano entrare per fare la doccia”. Gia’, nel dazio ci si puo’ lavare: l’odore pestilenziale e il rumore dell’acqua che scorre dai tubi rotti portano al bagno. Ci sono una vasca rovesciata, una turca e un tubo di gomma, in alto: e’ quella che chiamano doccia. Ma se il casello di destra e’ abbandonato al degrado, quello di sinistra riserva un altro genere di sorprese. Pulito e ordinato, automobili parcheggiate nel cortiletto. Vasi con i fiori sui davanzali e tendine ricamate alle finestre. Al piano terra l’”Associazione nazionale combattenti e reduci” ha dato il suo bar in gestione alla famiglia di Annamaria Pignataro fino al 2006: si mangia, si beve e si gioca a carte. La sera, fino a meta’ agosto, musica e balli con tavolini all’aperto, sul piazzale sotto l’Arco. “Ma poi sono arrivate le diffide dal piano di sopra”, si lamenta Annamaria. Quattro appartamenti sono stati ricavati al primo piano dell’ex dazio. Se fossero in vendita l’annuncio sui giornali sarebbe: “Ampio, luminosissimo, tre locali piu’ servizi, edificio storico nel cuore di Milano. Immerso nel verde”. Ma gli appartamenti sono affittati: 200 mila lire al mese detratte direttamente dallo stipendio. “Lavoro al museo di Brera – spiega Carmela D.V., residente in uno dei quattro appartamenti – e vivo qui da 26 anni. Ho diritto al contratto con il demanio perche’ sono dipendente dei Beni culturali”. E pensare che con 200 mila lire al mese non si trova neanche una camera in periferia. Se gli ex dazi di piazza Sempione sono di proprieta’ dello Stato, la maggior parte dei caselli lungo i bastioni e nelle altre “entrate” della citta’, sono del Comune. Di Porta in Porta cresce lo stupore. Alcuni caselli sono stati dati in gestione a privati (come quelli di piazza Cinque Giornate: ospitano un’agenzia di viaggi e il Rotary Club), molti altri sono abbandonati. A Porta Venezia un tempo c’era la Croce Rossa, ora – senza che sia stato deciso il loro destino – i due dazi sono chiusi per ristrutturazione. La Croce Rossa e’ rimasta in piazza XXIV Maggio, accanto al dazio dove c’e’ la Lega Nord. In piazza principessa Clotilde, dei due caselli progettati all’inizio del secolo scorso dall’architetto Giuseppe Zanoia, uno e’ recintato da cancelli in metallo verde, l’altro risulta ancora del Club 14 Luglio, un’associazione legata al Psi. A Porta Garibaldi, i due caselli sembrano disabitati, ma una delle sbarre in metallo che blocca l’accesso e’ stata segata. Si puo’ entrare. I corridoi sono bui e impolverati, da una stanza filtra la luce: le finestre sono aperte. “Vivo qui da poco – ha lunghi capelli bianchi la donna che esce dall’oscurita’ – ci sono tante stanze, non le ho mai contate”. Era il 1o gennaio 1973 quando furono abolite le imposte comunali di consumo e gli oltre 50 dazi di Milano andarono “in pensione”. Nessuno allora, avrebbe immaginato di trovarli in questo stato dopo 25 anni.

Francesca Folda

Se non vuoi che anche il casello dei Combattenti faccia questa fine ingloriosa scrivi ciò che pensi a filiale.lombardia@agenziadeldemanio.it.

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